Ultima modifica: 31 gennaio 2018
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La “Giornata della Memoria” a Suello

Un volo di palloncini ricchi di speranza

“C’è stato un tempo in cui i bambini venivano costretti a partire con una valigia riempita in fretta,

per una destinazione che non conoscevano e dalla quale non facevano più ritorno a casa.

Il luogo che conserva la memoria di quei bambini e delle loro piccole valigie si chiama Auschwitz.

Nella stanza numero 4 del blocco 5, c’è un lungo vetro che separa il visitatore da migliaia di valigie

ammassate l’uno sull’altra.

I soldati nazisti rubavano i bambini ebrei alle loro famiglie e li portavano via.

Alcuni mentre dormivano, altri mentre mangiavano, studiavano, giocavano, suonavano….

Dicevano loro che sarebbero stati via a lungo, ma che avrebbero fatto ritorno a casa.

Per ingannarli facevano loro preparare una borsa per il viaggio, ma se qualcuno chiedeva dove

erano diretti, i tedeschi non rispondevano.

Quando ti trovi ad Auschwitz davanti a quel vetro a vedere le valigie abbandonate

ti aspetti quasi di sentire le voci, di vedere i visi di quei bambini [….].”

Come ormai da qualche anno, anche questo 27 gennaio nel plesso della scuola elementare di Suello, gli alunni hanno dedicato dei momenti comuni per commemorare La Giornata della Memoria. Due in particolare le iniziative organizzate dalle insegnanti.

Venerdì 26 gennaio gli alunni hanno partecipato a momenti di lettura animata tenute dalle signore della biblioteca di Suello, che, alternandosi nelle classi, si sono gentilmente offerte di leggere passi tratti dai testi scelti dalle docenti per l’occasione:

“La storia di Vera” per la classe prima e seconda;

“La bambina del treno” per la classe terza;

“Le valigie di Auschwitz” (di cui il prologo sopra) per la classe quarta;

“Storia di Erika” per la classe quinta.

momento in classe quarta

 

L’altro momento è stato vissuto lunedì 29 gennaio. Dopo l’intervallo tutti gli alunni sono stati radunati in palestrina, dove le insegnanti dopo aver spiegato il significato della Giornata della Memoria, il perché è necessario commemorare questa giornata che nessuno deve dimenticare, hanno favorito la nascita di un breve confronto sull’importanza di concetti quali altruismo, solidarietà e amicizia. Quindi tutti in coro hanno intonato due canti ” Lo scriverò nel vento”per le classi del primo ciclo e “Blowin’ in the wind” in cui si sono cimentate la classe quarta e  quinta. Al termine dei canti, tutti insieme si sono spostati in giardino per assistere al volo dei “palloncini della speranza”. Per l’occasione ogni bambino aveva precedentemente colorato l’immagine di una piccola colombina su cui è stato annotato un messaggio. Ogni alunno ha quindi avuto cura di legare il suo manufatto al palloncino, per poi lasciarlo volare in cielo, perché è necessario liberare la speranza per poter portare la pace.

 




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